20/09/2004

Poesie di Gabriella Maddalena

ALI COME FARFALLE

E un brivido incontrollato corre

sottile

e un sorriso nuovo sorge

caldo

e la tua bocca sfioro

impetuosa

e mi sento struggere dentro

come solo un sogno può fare

Perché il sogno ha ali

come farfalle

e ha voce ed eleganza

ha tempesta e tuoni

è tenero come un bocciolo

è tremendo

è forte

è delicato

è gentile

E la gioia è un attimo

il sogno la può evocare

Perché il sogno ha respiro

e voce profonda

e un sottile brivido

corre

 

 

IL SEME

Il seme è caduto

nel deserto

domanda senza risposta

tormento senza fine

Ma le mie lacrime

lo hanno bagnato

e ora sento il bisbiglio sottile

della vita che cresce

Il seme ha messo radici

nel deserto

domanda senza risposta

tormento senza fine

Ma le mie lacrime

lo fanno vivere

 

 

LA MIA CANZONE CHI LA PUO’ SENTIRE?

Abisso spalancato

senza fine davanti

Illusione

Speranza

Un velo sottile

copre il vuoto

Il mio cuore è prigioniero

e infelice

La nebbia nasconde il pericolo

attenua e sfuma i contorni

posso sognare e immaginare

La prigione si trasforma

il mio cuore canta una canzone

rincorre un sorriso

accarezza l’impossibile

Dolce finzione

dal sapore di miele

Il mio cuore piange e canta

La mia canzone chi la può sentire?

E’ così tenue

che la posso avvertire appena

La mia canzone è ben nascosta

forse il mio solo tesoro

forse il mio solo segreto

La mia canzone chi la può sentire?

 

HAIKU GUERRA

Se questa è vita

chiedetelo ai morti

abbandonati

Se questa è vita

senza l’amor perduto

nelle battaglie

Se questa è vita

con carri armati scuri e

fiori di sangue

Se questa è vita

e scoppiano le mine

in mezzo ai giochi

 

Ibiscus

C’è una campanella

di rosso leggero

delicato richiamo

silenzioso invito

C’è una campanella

di ondeggiante corolla

curioso gladio

vellutato costume

C’è una campanella

di pace soffusa

paziente alchimia

calda trasparenza

che vibra al vento leggero

nel mio maggio

Respiro piano

accanto al suo richiamo

l’invito è dolce

sommesso

impercettibile

Respiro piano a

ccanto al fiore

dell’ibiscus.

 

FRAGILE

Ho costruito il mio castello

sulla chiara sabbia

per la mia avventura

più calda e felice.

Era forte e possente

sicuro alle mie dita

a impastare sogni e sabbia

sogni e acqua salata.

Il mio cuore vi ha abitato

per il volgere d’un tramonto

col volto al cielo

e il respiro alle onde.

Fragile edificio

per l’esistenza così incerta

il mio castello si è sciolto

sotto una luna nascente.

Gabriella Maddalena



postato da: poesia alle ore settembre 20, 2004 12:07 | link |
categorie:
10/09/2004

Canzoni di Pace,

Canzoni per la Pace


IL MIO NOME E' MAI PIU'

Ligabue, Jovanotti, Pelù

1999

Io non lo so chi c'ha ragione e chi no
se è una questione di etnia, di economia,
oppure solo pazzia: difficile saperlo.
Quello che so è che non è fantasia
e che nessuno c'ha ragione e così sia,
e pochi mesi ad un giro di boa
per voi così moderno

C'era una volta la mia vita
c'era una volta la mia casa
c'era una volta e voglio che sia ancora.
E voglio il nome di chi si impegna
a fare i conti con la propria vergogna.
Dormite pure voi che avete ancora sogni, sogni, sogni

Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più...

Eccomi qua, seguivo gli ordini che ricevevo
c'è stato un tempo in cui io credevo
che arruolandomi in aviazione
avrei girato il mondo
e fatto bene alla mia gente
(e) fatto qualcosa di importante.
In fondo a me, a me piaceva volare...

C'era una volta un aeroplano
un militare americano
c'era una volta il gioco di un bambino.
E voglio i nomi di chi ha mentito
di chi ha parlato di una guerra giusta
io non le lancio più le vostre sante bombe,
bombe, bombe, bombe, BOMBE!

Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più...

Io dico si dico si può
sapere convivere è dura già, lo so.
Ma per questo il compromesso
è la strada del mio crescere.
E dico si al dialogo
perchè la pace è l'unica vittoria
l'unico gesto in ogni senso
che dà un peso al nostro vivere,
vivere, vivere.
Io dico si dico si può
cercare pace è l'unica vittoria
l'unico gesto in ogni senso
che darà forza al nostro vivere.

Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più...


--------------------------------------

Adriano Celentano

I Passi Che Facciamo
De Crescenzo-Leon
Album: Per Sempre

2002

Nessuno sa il principio
nessuno sa il futuro
oscuro come l'ombra
contro un muro

La resa è consumata
ridotta ad un bisbiglio
la voce di una donna
la foto di suo figlio

Caduto in uno spasimo
rapito al suo cammino
spezzato dentro a un piatto
pane e vino

Dove portano i passi che facciamo
Dove portano i passi che seguiamo

Nessuno sa il principio
nessuno sa la fine
guardar marcire i frutti
per masticare spine

Nel buio delle viscere
il morso del dolore
negli occhi di un bambino
cresciuto nel rancore

Lasciato solo al bivio
trovato dal destino
che carica il cannone
gli scappa nel mirino

Dove portano i passi che facciamo
Dove portano i passi che seguiamo

Nessuno sa il principio
nessuno sa il futuro
che aspetta come l'ombra
contro un muro

E non sarà un bastone
nè il fumo di un fucile
a fare forte un uomo
a farlo meno vile

Gli basterà una lacrima
limpido segnale
che può sentire amore
che può fuggire il male

Gli basterà una lacrima
visibile cammino
dal fondo della notte
dal chiaro del mattino

Dove portano i passi che facciamo
Dove portano i passi che seguiamo

-----------------------

GIGANTI

La bomba atomica

Abula - A. Amadesi
1966

Noi noi noi
non abbiamo mai dimenticato
il calore e la pace
di una famiglia.

Noi noi noi
non abbiamo più nessun amore
né una casa da difendere
dai mali del mondo.

Noi non abbiamo paura della bomba
noi non abbiamo paura della bomba
atomica, atomica, atomica
atomica, atomica, atomica!

Noi non abbiamo paura della bomba
noi non abbiamo paura della bomba
atomica, atomica, atomica
atomica, atomica, atomica!

Noi noi noi
con gli sguardi verso il cielo
aspettiamo un giorno nuovo che
oscuri il passato.

Noi noi noi
noi vogliamo che venga presto
questo giorno che ci porterà
paura per noi.

Noi non abbiamo paura della bomba
noi non abbiamo paura della bomba
atomica, atomica, atomica
atomica, atomica, atomica!

Noi non abbiamo...
---------------

IL DISERTORE
Ivano Fossati
Boris Vian, trad. G. Calabrese

(1991)

In piena facoltà egregio presidente
le scrivo la presente che spero leggerà
la cartolina qui mi dice terra terra
di andare a far la guerra quest'altro Lunedì

Ma io non sono qui egregio presidente
per ammazzar la gente più o meno come me
io non ce l'ho con lei sia detto per inciso
ma sento che ho deciso e che diserterò

Ho avuto solo guai da quando sono nato
e i figli che ho allevato han pianto insieme a me
mia mamma e mio papà ormai son sotto terra
e a loro della guerra non gliene fregherà

Quand'ero in prigionia qualcuno mi ha rubato
mia moglie, il mio passato la mia migliore età
domani mi alzerò e chiuderò la porta
sulla stagione morta e mi incamminerò

Vivrò di carità sulle strade di Spagna,
di Francia e di Bretagna e a tutti griderò
di non partire più e di non obbedire
per andare a morire per non importa chi

Per cui se servirà del sangue ad ogni costo
andate a dare il vostro se vi divertirà
e dica pure ai suoi se vengono a cercarmi
che possono spararmi io armi non ne ho


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All'est niente di nuovo (l'elmetto)

Gino Paoli

Quando si va in guerra c'e' l'elmetto
che si mette proprio sulla testa
serve a riparare dagli spari
serve a riparare dal pensiero
il pensiero che dall'altra parte c'e' qualcuno come te
che potrà soffrire e anche morire
esattamente come te

e gli han detto che tu sei un bastardo
proprio come l'hanno detto a te
e gli hanno parlato ancora di patria e d' eroi
e gli hanno parlato anche di lei

quando lo vedrai senza divisa
senza la bandiera e senza elmetto
tu t'accorgerai che e' solo un uomo
e che tu sei quello che l'ha ucciso
oggi e' un giorno dolce da sognare
che qualcuno nascerà
oggi e' un giorno triste da soffrire
che qualcuno morirà
ed il mondo non sarà più lo stesso
se qualcuno oggi nascerà
ed il mondo non sarà più lo stesso sai
se qualcuno oggi morirà

quando si va in guerra c'e' l'elmetto
che si mette proprio sulla testa
ci vuole una testa fatta apposta
fatta un po' diversa dalla mia

-------------------

LETTERA DAL FRONTE (TA-PUM)
Testo e Musica di E. Ruggeri

Oggi arriva la posta
E domani c'è doppia razione
Non sai quanto mi costa
Aspettare notizie, pregando che siano buone
Mi hanno dato una nuova coperta
E riusciamo anche a farci un discreto caffé
Cinque centesimi un foglio di carta
Sto bene e così spero di te
Ta-Pum...
Stanotte montavo di guardia
E ho visto una stella cadente
Mi sembra ci fosse una lacrima
Sul volto del signor tenente
E i crucchi cantavano piano
A trecento metri da me
Vorrei che tu fossi vicino
Sto bene e così spero di te
Ta-Pum...
La pioggia mi è entrata nel cuore
Scendendo fino agli scarponi
Ma noi non abbiamo timore
Dei lampi seguiti dai tuoni
Ma quando mi sdraio per terra
Con tutto quel fango che c'è
Io sogno finisca la guerra
Ma sto bene e così spero di te
E sogno una nuova tradotta
riempita di commilitoni
Che mangiano pane e ricotta
E intonano vecchie canzoni
E nell'ospedale da campo
I feriti che tornano in sé
E io che non sono più stanco
Sto bene e vengo da te
Ta-Pum...
Ti lascio che arriva già il buio
E qui non si vede già più
Salutami tutti e rispondi
Raccontami come stai tu
C'è un coro che mormora piano
La più antica canzone che c'è
Vorrei che tu fossi vicino
Sto bene e così spero di te
Ta-Pum...

__________________

POCA VOGLIA DI FARE IL SOLDATO
- IVANO FOSSATI

Garbato amore mio
Ti voglio anch'io ma me ne devo andar
Che poca voglia di fare il soldato
Io sono nato per stare qui
Che poca voglia di fare il soldato
Io sono nato per stare qui
Se in questa guerra morissi anch'io
Amore mio non ti disperar
Che in ogni posto lontano dal cuore
C'è sempre un fiore che la guardia ci fa
Che in ogni posto lontano dal cuore
C'è sempre un fiore che la guardia ci fa
Garbato amore mio
Ti dico addio che me ne devo andar
Che poca voglia di fare il soldato
Io sono nato per stare con te
Che poca voglia di fare il soldato
Io sono nato per stare con te
Che poca voglia di fare il soldato
Io sono nato per stare qui.


####################

E' FINITA LA GUERRA
- BIAGIO ANTONACCI

Che il nostro canto salga in cielo
E' finita la guerra
è finita da sola
è finita da un'ora
in cielo bianche lenzuola
ora chi, chi la mette la medaglia
E' finita la guerra
è finita davvero
è finito anche il tempo
di vincere o morire
ora chi, chi la metterà la medaglia sporca di sangue
E' finita la guerra
è finita da sola
E' finita la guerra
è finita nel pianto
è caduta la testa
Miracolo!
meledetto sia il fuoco che ha bruciato la casa
maledetto sia l'uomo che l'ha voluto
Miracolo!
Benedetta la neve che è caduta sul fuoco
benedetto il coraggio di chi ha dato la vita.
Che il vostro canto salga in cielo e
la vostra candida innocenza sia
l'esempio della vita e dell'amore.

E' finita la guerra
è finita da sola
la campana non suona
neanche questa sera
ora chi, chi la metterà
la medaglia sporca di sangue
E' finita la guerra
tra la gioia e il dolore
ma nessuna bandiera
può cantar vittoria.
E' finita la guerra
è finita nel pianto
è caduta la testa
Miracolo!
meledetto sia il fuoco che ha bruciato la casa
maledetto sia l'uomo che l'ha voluto
Miracolo!
Benedetta la neve che è caduta sul fuoco
benedetto il coraggio di chi ha dato la vita
E il vostro canto salga in cielo e
la vostra candida innocenza sia
l'esempio della vita e dell'amore
e che sia libero........
e che sia libero..........................

Benedetta la neve che è caduta sul fuoco
benedetto il coraggio di chi ha dato la vita













































































































































































































































































postato da: poesia alle ore settembre 10, 2004 08:37 | link |
categorie:
05/09/2004


“Io non ho nulla da insegnare al mondo: la verità e la nonviolenza sono Antiche come le montagne.

Ma non cesserò mai di annunciarlo, con ogni fibra del mio essere, con ogni strumento a mia disposizione, in ogni lingua che sarò in grado di parlare”.

[ M.K. GANDHI ]

_______________________________________________________
 

Dormono le cime dei monti, e le gole,
le balze e le forre;
la selva e gli animali che nutre la terra nera:
le fiere dei monti e la stirpe delle api,
e i pesci nelle profondità del mare agitato.
Dormono le stirpi degli uccelli, dalle ali distese.

[Alcmane, fine VII sec. a.C.]









postato da: poesia alle ore settembre 05, 2004 19:14 | link |
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Psicologo, webmaster |--> http://www.necciai.tk

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