MALINCONICA NOTTE
Mi sono seduto
a gambe incrociate nella spiaggia
per guardarti
nel tuo passaggio unico.
Come languida luna
mi hai scaldato
nel chiarore dell’alba
e come rapito
ti ho visto
scomparire nell’angolo della notte.
Forse sei poesia
d’autunno
che smorza i colori dell’attesa
e dolcemente
richiami passioni scordate;
forse sei luce
nascosta
che illumini l’inutile buio
e serenamente
indichi la stella del nord.
Solo istante
di radioso tormento
rimarrà indelebile
a memoria senza uguali
di brivido caldo.
Senza nuvole di dolore
senza pioggia improvvisa
il tuo sorriso immutabile
contorno senza storia
di labbra ricercanti.
Resterò affascinato
ad ammirare il tuo passaggio senza rientro
custode immobile
di malinconica notte.
C. Moica