Sezione Poesia insieme,
poesie premiate:
21 9 2008
NON INTRAPRESO, IL VIAGGIO
Non intrapreso, il viaggio sta racchiuso
entro il nodo scolpito delle braccia
(non minacciate questo mio sogno
-crescerà per sapori e respiri
-per scoperte in punta di dita
-per sguardi che diventano superbi
quando colgono nuovissimi orizzonti
-per parole in viluppo di suoni).
Non intrapreso, il viaggio fa paura:
è un baratro
un dardo
un dolore
è l'agguato della favola più buia
-che ti spegne e tenta a restare.
Non intrapreso, il viaggio pone in bilico
il peso avaro degli addii:
ci sarà qualcuno a salutarti
-a illuminarsi dicendo che ti aspetta
ad abbracciarti- forse a rattenerti?
Ma se a nessuno importa che tu vada
mete e propositi tienili per te.
Ogni viaggio -il dove non importa-
fa di te un nuovo Ulisse attento
al corteo di vele tese in alto
(nel tempo ricorderai il momento
un po' salso della partenza,
poi l'approdo che ti rese innamorato
-e ogni viaggio rinnoverà il destino.)
Fryda Rota, Borgovercelli VC
Primo premio assoluto “Poesia insieme”
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acrobati di giorni
m'innamoro ogni giorno
del correre del tempo
e del suo faticare insoddisfatto
amore venato di pomeriggi lenti
irrorato da attimi violenti
la primavera
accompagna le rane al lago
è estate e nei miei sogni bambini orientali
giocano con fiori appena colti
un caldo autunno
battezza i colori dove poggio lo sguardo
è inverno e già assorda il silenzio
scarcero i minuti esitanti
ributtando la fretta mangiapane
bottoni dorati di istanti su camicie inamidate dagli eventi
annuso le ore pazienti
inespugnabili castelli di cristallo
cardando le attese e gli indugi
straripano nel mio giorno
i ritmi crudeli
mentre reclamano attenzione le pause
smagliate ed avvizzite
e lui, il tempo
sempre padrone
mi corteggia allontanandomi dai momenti disperati
tenendo il respiro durante i baci
perché tutto sia suo regalo
a noi devoti acrobati di giorni
Massimo Pedrini, Gorle BG
2° Classificato "Poesia insieme"
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"IL PRINCIPE DELLE ROTAIE"
Oggi ho incontrato il Principe delle Rotaie,
l'Imperatore dei Treni, il Mentore dei vagabondi.
Suonava l'armonica seduto su un sacco di farina.
Godeva della pioggia e del sole,
e della libertà più completa.
Sono il ben venuto nel suo regno,
fatto di uomini e donne con le unghie sporche di carbone
e di abiti consunti dallo sfregare sui
pianali di troppi vagoni
Viaggiammo verso meridione,
seguendo i binari e le stelle,
respirando l'odore del mare,
accarezzati dall'aria dolce della notte.
Viaggiammo raccontandoci storie,
e intonando vecchie canzoni.
Recepii la saggezza nascosta nel viaggio,
carpii il segreto e ne feci tesoro.
Morirò, piuttosto che arrendermi allo squallore
dei normali grigi giorni a venire.
Viaggerò fino a che il mio corpo cadrà a pezzi
non mi fermerò mai.
Vi saluterò con la mano,
ed un radioso sorriso,
mi guarderete passare e so per certo che...
invidierete la mia libertà sporca
la mia miserabile saggezza,
la mia incredibile leggerezza.
Ma non abbiatevene a male, perché
porterò con me, una parte di ognuno di voi.
Fabrizio Picco, Giaveno TO
3° Classificato "Poesia insieme"
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COUCHER DU SOLEIL
Le vol géométriquement se lève
segments noirs
sur le ciel brossé par des fils de nuages
je me sens contre le soleil joyeux détail.
trad:
TRAMONTO
Lo stormo geometricamente si alza
segmenti neri
sui cielo spazzolato da fili di nuvole
mi sento contro il sole dettaglio gioioso.
Maria Mara Marchesi, Gaggiano MI
4° Classificata "Poesia insieme"
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UNA PICCOLA STELLA
In memoria di Alessandro Cruto
Aveva sogni
la tenebra profonda della notte
e paure ancestrali
perciò salutava con gioia l'aurora
nel punto di unione
al fulgore del giorno.
Aveva nomi
II magico rito
di esorcizzare il buio
faro, lume, lucerna
cieca, a candela, a petrolio.
Poi, meraviglia, stupore!
Altro il filo di luce
un ricamo nel vuoto di un bulbo
fragile di vetro
una piccola stella
dal tenue ma vivo brillare
nel cielosoffitto
già lucedoro
di umano intelletto
in quell'anno benedetto
del milleottocentottanta.
Annamaria Bracale Ceruti, Torino
5° Classificata "Poesia insieme"
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Il respiro ti dirà il Nome
II respiro che precede la parola ti dirà il Nome,
quello segreto che pronuncio
per diventare pane sulla tua lingua
matita nelle tue mani
piega sulla tua pelle,
fiamma che il tempo non estingue
nell'alambicco che dal tuo ventre
distilla la forza che mi nutre.
Elena Gastaldi, Bruino TO
Premio speciale della giuria
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I Gatti, la Luna...e , giocoforza , la Lupa
Ho amici fra i gatti di strada
che han nei fianchi la flemma
della luna tardiva sull'alba
e van dietro alla luna
che si inerpica e sbianca
lungo l'aria arruffata
di sogni incompiuti,
ed inciampa , al ricordo ,
col rumore
dei passi dei gatti.
Ho amici fra i lupi di steppa
che han nei fianchi la fretta
della lupa Galoppa Galeppa
e van dietro alla lupa
che borbotta e barbetta
lungo ardite montagne
di lupi su in vetta,
poi finisce la steppa
e incomincia il dirupo,
e si morde, la lupa,
la coda di lupo .
Sergio Carena, Pinerolo TO
Premio speciale della giuria